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La torre si erge
ne cuore della borgo antico di Calolzio, presso
la piazza un tempo denominata "dell’Officio" e
oggi conosciuta come Piazza Regazzoni in onore
dell’ultima famiglia nobile bergamasca che ne fu
proprietaria unitamente all’omonimo palazzo non
più esistente.
Venne forse edificata fra i secoli XIII e XIV
per volere della famiglia feudale dei Benaglio
che alcuni vogliono originaria dell’Angiò, altri
proveniente dal Milanese, che operò con successo
in ambito comasco e lecchese nella prima metà
del secolo XIII. In contrasto con i Visconti, i
Benaglio detenevano piccoli feudi sul territorio
e ricoprivano il ruolo di fiduciari dei Torriani
in Val San Martino.
Importante esponente dei Benaglio fu Filippo
che, pur non nobile, si era fatto una certa
fortuna nella zona di Incino d’Erba. A capo
della signoria guelfa di Vercurago e Calolzio,
dai castelli di Somasca e Vercurago, nel 1282,
Filippo Benaglio guidò la riscossa dei Guelfi
contro Ottone Visconti, attaccando Lecco e il
palazzo visconteo e
tenendo il borgo fino alla sua cattura operata
da Matteo Visconti nel 1296. Le cronache ci
narrano di un attacco portato dai Ghibellini di
Olginate ai danni dei Benaglio nel 1383 proprio
in quel di Calolzio. È lecito dunque pensare
alla presenza "in loco" di una fortificazione di
rilievo, con ogni probabilità da identificarsi
con il sistema di torri ancora visibili nel
secolo XVII ed oggi a stento rintracciabile
sull’altura compresa fra il nucleo di Casale,
Piazza Regazzoni e la chiesa parrocchiale di San
Martino.
Un dipinto conservato presso il Seminario
vescovile di Bergamo sito in Città Alta,
proveniente dal palazzo della famiglia Solza un
tempo esistente nelle sue adiacenze, oltre a
testimoniare il probabile possesso della torre
al suddetto casato, successivamente ai Benaglio
e precedentemente ai Regazzoni, offre una
splendida veduta di fine Settecento della Piazza
Regazzoni: da un punto di osservazione che
possiamo identificare con la nostra torre,
ammiriamo l’arco di ingresso alla piazza,
la torre dell’orologio, i porticati con i banchi
del mercato, i nobili Regazzoni affacciati al
balcone del loro sontuoso palazzo, il concorso
di popolo e persino un teatrino dei burattini.
La massiccia torre Benaglio-Regazzoni,
sopravvissuta ai giorni nostri, si presenta a
pianta rettangolare, fortemente rimaneggiata e
ribassata rispetto all’altezza originaria.
Mostra tuttavia un’interessante struttura
muraria a vista con disposizione dei conci a
spina di pesce, aperture monofore e finestre
quattrocentesche. |