|

L’origine di
questo stabilimento, la cui fondazione, avvenuta
per volere di Pietro Cugnasca e di Domenico
Baggioli nei pressi della ferrovia, ha segnato
l’evoluzione socio-economica più recente di
Calolziocorte, è da collocarsi a cavallo fra la
fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo
appena trascorso.
A quegli anni risale la costruzione
dell’impianto che risulta infatti ultimato nel
1902 e che, per l’imponenza, si guadagnò sin da
subito l’appellativo di "Fabricù".
L’attività della fabbrica fu all’origine
destinata alla trasformazione del minerale di
barite, recuperato presso le miniere
valsassinesi di Cortabbio, nonché alla
produzione di sali di bario. Successivamente, la
necessità di un maggiore approvvigionamento di
materia prima porterà allo sfruttamento di cave
bergamasche e sarde e ad un ampliamento della
produzione verso altri rami del settore chimico,
in special modo durante la gestione operata
dalla famiglia De’ Ponti nel secondo dopoguerra.
Dopo il susseguirsi di diverse destinazioni
produttive e gestioni societarie protrattesi
sino ai giorni nostri (da ricordare, ultima in
ordine di tempo, quella dell’I.C.S), nel 1998 lo
stabilimento ha cessato in modo definitivo ogni
attività. È in corso di definizione la futura
destinazione del complesso, uno dei più
significativi esempi di archeologia industriale
presentisul territorio calolziese.
Il nucleo autentico dell’intero insediamento
industriale, il cui interno si distingue per gli
spazi molto ampi, la libertà e la luminosità
delle sue planimetrie, è costituito da una
palazzina per uffici disposta su due piani,
costruita in pietra arenaria e mattoni, e da un
edificio ad ampio fronte, sempre in laterizio,
caratterizzato da archetti pensili
pseudo-romanici. Seguono altri corpi di fabbrica
contrassegnati da archeggiature di respiro
neomedioevale, vetrate, oculi e cornici
impiegati secondo il gusto dell’epoca e i tipici
capannoni "a shed" (in un evidente richiamo al
di poco precedente villaggio operaio di Crespi
d’Adda). Il tutto sovrastato dalla massiccia
ciminiera, purtroppo rimaneggiata, impostata
sopra una torre di forma cilindrica. |