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Il maglio è posto
lungo il torrente Gallavesa in corrispondenza
della vecchia strada comunale che dalla località
Folla supera, grazie ad un ponticello, il corso
d’acqua e raggiunge la carrozzabile per Rossino.
Situato in località Tovo, caratterizzata dalla
presenza di cave di pietra, il maglio è inserito
in un contesto di pregio ambientale ricco di
testimonianze preindustriali le quali, benché
rese quasi ormai irriconoscibili dal recente
adattamento a residenze private, mantengono
comunque alcuni elementi caratteristici della
loro originaria destinazione - quali
canalizzazioni, macine, ingranaggi - e
suggeriscono ancora oggi la loro originaria
funzione: folle, torchi, mulini, e, appunto,
magli.
Nato come mulino da grano, forse in età
quattrocentesca, l’insediamento produttivo del
Tovo venne trasformato in maglio per utensili
agricoli intorno alla metà dell’Ottocento.
L’edificio, passato nel 1875 alla famiglia
Offredi e fino a qualche decennio fa utilizzato
dalla famiglia Valsecchi per la fabbricazione di
roncole e falci, conserva parte dei macchinari,
nonché attrezzi ed utensili legati alla
produzione. Nei pressi del maglio sono tuttora
visibili le canalizzazioni derivate dal torrente
Gallavesa, l’intero sistema di trasmissione
ancorafunzionante e la ruota in ferro
proveniente forse da un mulino di Erve che nel
1930 ha sostituito le due ruote di legno
originarie. |