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La villa venne
realizzata nel 1925 su progetto dell’ingegner
Dugnani dietro commissione della famiglia
milanese De’ Ponti, attiva nel ramo chimico e
presente a Calolziocorte in quanto legata alla
vicina fabbrica dei sali di bario. Di proprietà
della Comunità Montana Valle San Martino dal
1994, che vi ha collocato la propria sede
amministrativa e operativa, Villa de’ Ponti
ospita anche il centro visitatori dell’Ecomuseo
della Valle San Martino.
È situata nei pressi della stazione ferroviaria
e ci appare quale villa eclettica con vasto
giardino annesso di impianto assai semplice
benché ricco di numerose e diverse specie
arboree e arbustive di pregio, anche esotiche e
alcune delle quali didimensioni ragguardevoli,
piantumate all’epoca della costruzione della
villa stessa.
Sistemato ad orto botanico ed intitolato alla
memoria di Gaspare De’ Ponti, il giardino si
sviluppa intorno ad un viale con andamento
ellittico e la distribuzione della vegetazione,
ad altezze variabili ed alternata a tappeti
erbosi, rivela un attento studio ambientale ed
architettonico d’insieme che si dipana
attraverso una parete verticale che simula una
balza scoscesa, una valletta di conifere che
richiama il bosco d’altura, faggi, tigli, cedri
ed una siepe di carpino bianco che delimitano il
parco, alberi da frutto e un orto che
conferiscono al luogo un’atmosfera di pace e
tranquillità.
Recentemente, il patrimonio vegetale del
giardino botanico si è arricchito di ulteriori
alberi ed arbusti autoctoni, destinati
soprattutto ad un uso didattico.
Villa De’ Ponti è inserita in un sistema
articolato di villini eclettici con giardini
situato nei pressi della strada statale
Lecco-Bergamo e lungo la direttrice per Rossino,
in origine periferico all’abitato di Calolzio
(Corso Dante Alighieri, Via IV Novembre, Via don
Achille Bolis, Via Alessandro Manzoni, Via
Alessandro Volta). Tali ville sorgono il
posizione panoramica e sono da ricondurre alla
fine dell’Ottocento e agli inizi del secolo
scorso. Per lo più di impianto informale, esse
sono caratterizzate dalla presenza di specie
arboree e botaniche rare e conservano talvolta
arredi e recinzioni d’epoca, ampie scale di
accesso, piccole torri, portici e loggiati.
Le architetture di questi edifici mostrano i
caratteri tipici dell’Eclettismo, corrente
artistica votata alla contaminazione formale fra
i vari stili del passato e, per certi versi,
antitetica al Liberty, ben individuabili nelle
decorazioni a rilievo o graffite che si ispirano
a modelli che spaziano dall’Antichità al
Rinascimento. |