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Il
vivace fondovalle di Calolziocorte lambito dal corso del
fiume Adda, urbanizzato, industrializzato ed operoso, nonché
autentico traino economico dell'intero comprensorio, fa da
preludio ai versanti collinari e poi montani che mostrano un
contesto ambientale di pregio: dagli umidi canneti
rivieraschi, ai campi lavorati e ai terrazzamenti con muri a
secco ove, tra prati e pascoli, ancora si coltivano i
cereali, la vite e gli alberi da frutto. E poi ancora più
su, fra boschi cedui e castagneti, fino quasi a lambire le
falde del Monte Resegone.
Segnato da antichi itinerari storici, ricco d'acqua e
caratterizzato da orridi, torrenti, cascate, e disseminato
di una miriade di abitati tipici dell'edilizia rurale, il
territorio di Calolziocorte affianca alle attrattive
naturalistiche monumenti artistici e architettonici di rara
bellezza sui quali riecheggiano i ricordi di un glorioso
passato dipanatosi all'insegna delle libertà comunali
sancite dal Giuramento di Pontida, sotto il segno benevolo
della Repubblica di San Marco e nella spiritualità
evangelica espressa dalle testimonianze autentiche di San
Girolamo Emiliani e della Beata Caterina Cittadini.
Di rilievo risultano infatti la neoclassica chiesa
arcipresbiterale di San Martino, costruita a partire dal
1818 su progetto di Giuseppe Bovara, il giardino botanico di
Villa de' Ponti ricco di flora autoctona, il castello detto
“dell'Innominato”e la chiesa medievale di San Lorenzo
Vecchio in Rossino, con un pregevole ciclo di affreschi, e
il quattrocentesco complesso conventuale di Santa Maria del
Lavello, sorto sulle cerulee rive dell'Adda.
La Festa patronale ricorre il giorno 11 novembre, solennità
di San Martino Vescovo ma un'altra ricorrenza molto sentita
è la tradizionale “Féra di Pomm” (8 dicembre). Il
giorno di mercato è martedì.
testi a cura del Prof. Fabio Bonaiti
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